2 Comments

  1. Queen June 19, 2009 @ 10:59 pm

    “la stessa espressione “l’Italia agli Italiani” e’ tutt’altro che nazionalista, perche’ da un punto di vista nazionalista la direzione dell’avere e’ errata: sarebbe piu’ corretto “gli Italiani all’Italia”. La Nazione si serve non si possiede”.

    Bello veramente bello….

    Parlando del tema centrale…

    Secondo te come si potrebbe uscire da questo ingranaggio?? Dell’avere e del consumare? Due concetti che sono stati sempre al centro del grande quesito che ha finora stimolato il pensiero umano. Perché la sofferenza e come raggiungere la felicità assoluta? Cercando di trovare la soluzione ci siamo sempre di più incatenati ed identificati all’avere e al consumare.

    Da quando l’uomo con l’allevaggio e l’agricoltura ha voluto superare Madre Natura e provedere a se stesso con i propri mezzi, c’è chi tra filosofi, moralisti e religiosi hanno rinnegato l’avere e il consomare, altri l’hanno semplicemente considerato in giusta misura, ed altri ancora l’hanno lodato e rivendicato più di ogni altra cosa al mondo. Ma ambivano tutti, lo stesso ad avere sempre di più, e consommare quanto potevano. Il sistema era già diffuso, ed aveva già contaminato il patto sociale.

    Non esiste più una volontà di sopravvivere, che era avere il necessario, e consumare il necessario. Una volontà che stimolava l’innocenza dell’uomo.

    Siamo nell’era della volontà di potenza che si giustifica nell’avere e consumare sempre di più. Se l’instinto di sopravvivenza permane, ora non è più salvarsi dal Nulla, ma bensì dal Troppo, sempre in relazione ha chi più ne possiede ai danni di chi ne ha di meno.

    Perfino i diritti umani vengono confinati in questa dimensione: Dare, spartire il superfluo dell’avere, per consumare il superfluo. Non andiamo più a caccia, e non siamo nemmeno una preda. Non abbiamo più la forza, e la maestosità del leone, ne la delicatezza e la grazia del sacrificio nobile della gazella. Ma siamo ora il bestiame che genera profiti e averi superflui, consumabili…

    Tutto ciò dopo generazioni, e secoli, si è evoluto con la complicità oggi di 6 milliardi di persone, perfino di popoli che se ne erano salvati rimanendo primitivi e devoti a Madre Natura.

    L’inferno è questo… Si salva chi intravede il meccanismo e regna per non subire… Invece di regnare per annientarlo per sempre… Ave Madre Natura!!!

  2. kurdt July 15, 2010 @ 10:34 am

    Dunque,suppongo che rispondere a questo post richiederebbe un pò più di mezz’ora (Che,in ogni caso,non ho.)

    Paragonare l’Italia attuale ad un regime fascista,manca di prospettiva.

    Sono 60 anni che continuiamo a portarci dietro una serie di carrozzoni inutili,più o meno dal primo governo “Democratico”.

    E quello del Berlusca non è ne’ meglio ne’ peggio.

    Semplicemente la parola “Democrazia” è sopravvalutata.

    Nessun sistema di governo sfugge alla legge del dna,e nessuna forma di governo porterà in cima quello che è il più adatto a fare gli interessi del paese,porterà semplicemente il più forte.

    E niente e nessuno può farci nulla.

    Oh beh,certo,a meno che non si voglia modificare il dna :)

    Saluti

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