Un errore mortale
NOTE: I repost here a mumble I wrote on a thread appeared on facebook. Is in italian. Is about Italian situation and some historical considerations about the rise of Berlusconi-sm. Enjoy if you like to read italian...
La definirono “la questione morale”. Fu un errore mortale.
Commistione di cose di stato con affari di partito. I giornalisti battezzarono il fenomeno “lottizzazzione”, un termine che proveniva dalla zona semiologica dello “scempio edilizio”. Non a caso. La fedelta’ al gruppo di potere, l’essere posto a un qualsiasi posto di responsabilita’ seguiva dall’appartenenza a una certa fede politica. Soprattutto se il posto era statale. Il posto assegnato per meriti politici di “cordata” di legame con questo o quel partito, la carriera legata alla corrente politica. Non fedelta’ allo stato, all’idea nazionale, alla responsabilita’ verso la collettivita’ o alla legge, ma al gruppo tribale di appartenenza politica.
Che l’italietta distrutta dalla guerra stesse evolvendo lungo linee a dir poco malsane era evidente anche agli osservatori del tempo. Senza scomodare Pasolini. Basti rivedere film popolari come “I Mostri” di Dino Risi del 1963 (http://www.imdb.com/title/tt0057323/), altri classici della commedia all’italiana, o anche, i famigerati “film di Alberto Sordi”, additati da Moretti al disprezzo, eppure specchi esatti di un evoluzione dello spirito del paese.
Negli anni ’60, quelli che terminarono con le bombe di Piazza Fontana e le stragi di stato propiziate dalla strategia della tensione di marca prettamente atlantica, si capiva gia’ che l’italiano “nuovo” sarebbe dovuto necessariamente evolvere in modo radicalmente differente dai suoi genitori, ma non si capiva ancora bene come. Forse varie alternative erano ancora aperte. Il ’68 fu probabilmente un esperimento sociale favoloso per il potere. Permise di vagliare il grano dalla pula. Per il primo i posti che contano nell’italia di oggi, per il secondo l’eroina e la galera 10 anni dopo. Non a caso il sempreterno e un po’ rincoglionito Cossiga ripropone la stessa ricetta con aria entiusiasta per i giovani dell’Onda quest’anno. Lo stesso Kossiga del ’77 con la stessa ricetta del ’77.
L’arte, tra gli altri osservatori della societa’ del tempo, alle volte capi’ alle volte no. Altre forze comunque erano al lavoro dietro le quinte e ando’ come ando’. Purtroppo pochi delle generazioni successive hanno gli strumenti storici per capire in effetti come ando’. E fu Luigi Berlinguer con la sua riforma scolastica alla fine degli anni ’90 a toglierne le ultime tracce. Appunto, una politica effettuata da un governo “di Sinistra” ma in odore di stretta osservanza di principi che oramai possiamo chiamare di controllo mafio-catto-massonico.
Gli anni ’80, quelli della “milano da bere”, furono quelli che stabilirono il controllo totale del desiderio da parte del potere. La storia di Berlusconi, non a caso legata a doppio filo con la storia segreta del paese, quella della “rinascita democratica” dei grandi vecchi. Storia nota o meno, che persone come Travaglio raccontano ogni giorno e a cui rimando il casuale lettore di questi appunti.
Semiologicamente parlando tutto fini’ nelle tette; nei decolte’ mostruosamente abbondanti delle soubrettes volutamente idiote di “DRIVE IN”. Mediaset intui’ subito quale fosse il tratto fondamentale dell’italiano deteriore e fece di tutto per farci breccia e allargarlo. Usando come da manuale tutti i trucchi della piscologia da guerra; la desublimazione e il subliminale, corrompendo nelle fondamenta la generazione che ora dovrebbe fronteggiare il collasso e invece lo alimenta.
La sinistra, all’epoca -fondamentalmente il PCI- il piu’ grande (e inutile) partito comunista dell’occidente, nel 1980 la tratto’ come una “questione morale”.
Ritengo che termine “morale” fu l’errore semiotico fondamentale. Si trattava di una questione Etica e non Morale.
Il PCI e la sua storia sono pieni di errori di questo tipo. Dalla sede storica, situata come tutti ricordano in “via delle Bottege Oscure”, al nome della corrente, posta alla “Sinistra” del parlamento. In un paese cattolico dove gli scongiuri contano e il presidente puo’ farsi fotografare mentre fa le corna o si gratta i coglioni, il telegiornale della sera segnava gia’ nel linguaggio di allora l’impossibile alternanza tra il peggio e il meno peggio. Regnava la grande balena bianca della DC. Tutto cio’ che proveniva dalle botteghe oscure dava l’idea di “traffico nell’oscurita’”. Mentre il centrosinistra spolpava alla luce del sole l’italia.
Vero e’ che quel PCI non e’ l’erede delle brigate garibaldi della resistenza, ne di Gramsci; ne e’ lo “spegnitore”. Togliatti stava a Mosca durante la guerra non sull’appennino. I capi partigiani emersi lacerati e distrutti da una guerra segnata da due sconfitte, quella militare e quella civile, furono messi da parte appena possibile. Parri e il Partito d’Azione per esempio. E soprattutto Pizzoni. I “garibaldini” seguirono. L’esempio piu’ emblematico (http://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Pizzoni) e’ pero’ Pizzoni. Chi infatti di voi sa’ che il presidente del CLNAI, il capo dei partigiani si chiamava Alfredo Pizzoni?
Ma torniamo al termine “Morale”. Insegnava Nietzche che “La Morale e’ l’istinto del gregge nel singolo”. La questione nazionale e’ una questione Etica, dove la differenza sostanziale tra i due approcci e’ la questione della fede.
La Morale implica che i presupposti dei comandamenti morali siano dettati dall’alto. Accettati per fede. Dio, la legge, il partito, il capo, la voce della gente, l’amico con la voce piu’ grossa al Bar. E’ soggetta a trattamenti e aggiustamenti, e’ oggetto di dibatttito, ammette eccezioni, e’ fatta di molti articoli, ne parlano i preti, si infila nel tuo letto, nella tua casa, nei tuoi desideri, nel tuo modo di vestire.
L’Etica e’ un valore illuminista. Implica solo l’accettazione di responsabilita’. L’etica non puo’ essere provata come verita’ va solo vissuta. Il pensiero Etico non ha bisogno di dio. Da Kant in poi e’ anche ovvio e implicitamente rilevabile da ognuno in base a direttive che non ammettono dubbio perche’ sono assiomi matematici. O le accetti o non le accetti, e’ equivalente. Gli Stoici lo definivano Logos. E’ la parte piu’ potente del sistema se lo accetti ma, come sapeva carneade, puoi non accettarli altrettanto bene e vivere lo stesso….
Puoi fare una scelta o no, ma se decidi di agire nello spazio sociale devi agire eticamente. E in ogni caso devi accettarne la responsabilita’ da persona adulta. E’ la responsabilita’ che fa l’uomo, non viceversa. L’Etica e’ un concetto oltranzista.
Presume che tu paghi in prima persona l’errore e che l’errore alle volte sia inevitabile. Implica che il comando sia un ruolo doppiamente tragico: puoi fare cio’ che e’ eticamente necessario e subire le sue conseguenze amarissime. Qualche esempio in ordine sparso: Edipo, Cefalonia, l’oltranzismo di Sacco e Vanzetti, La caduta di Giovanni Falcone…
Contro l’idea di adulto, di responsabilita’, di dirittura etica rispetto alle scelte della vita e alla gestione in nome della collettivita’ della cosa pubblica si materializzarono due immense tette protese su un banchetto, con i vari “comici” che si agitano a distanza che permetterebbe di toccarle in tua vece. Drive -IN, la risata scurrile registrata, il “paninaro”, il furbo, l’arrapato, il mandrillo… All’italiano mammone e bambinone dipinto da Sordi diamo palloni per giocare e tette con cui distrarsi. Eventualmente abbassare il prezzo dell’eroina e mettere in mano l’etere al dottor Berlusconi, che e’ un amico fidato…
Potrei continuare ancora per molto con i dettagli e i nomi in questo appunto ma ora e’ necessaria una sintesi.
L’italiano di oggi e’ l’uomo piu’ brutto. Ha ucciso dio solo per prenderne il posto, e come dio minore e imbecille gioca con le parole, le cambia, le biascica, irresponsabilmente, sempre pronto a essere perdonato con una battuta e a affogare. La consolatoria del grande seno di Mammona, il dio del danaro, del successo, delle zinne, anche se il danaro e’ a credito, il successo e’ di cartapesta e puzza di merda e le zinne sono fatte col bisturi e le donne vere, la tua donna, tua figlia, sono represse, disorientate, anoressiche, imbruttite, anti-femmine e antifemministe.
Il consumatore perfetto consuma infetto… e avvelena la terra.
La nuova generazione queste cose le vede. I vent’enni di oggi le sentono a pelle e sulla loro pelle bruciano. Precariato, no-future, consumismo vuoto o mitografia adolescenziale oramai lisa e de-significata distribuita in edicola… che lascai spasso alle piu’ inutili manifestazioni di frustrata ribellione.
Consumare e essere vincenti o accettare la sconfitta e smettere di cercare di essere classe dirigente. Autoescludersi in un etica punkettona e lasciare passare il marcio sperando in una catarsi catastrofica, o mettere la giacchetta e tirare a campare. Una dicotomia fittizia.
Dopo trent’anni da Drive in non e’ rimasto piu’ molto da desublimare e si vede. La pornografia serve a uccidere la forza erotica dell’uomo e a renderla meno pericolosa. Meglio la sega collettiva che il delitto passionale. Meglio il rave spaccavetrine che allenarsi con la storia per riprenderrsi il potere e ripulire la merda dai muri.
Il presidente del consiglio nano lo sa’ e lo usa. E’ il primo pornografo e il primo cittadino. Anche Silla, il temuto Silla, lascio’ roma ubriaco su un carro, davanti a tutta la citta’ e al senato schierato, mentre sodomizzava pubblicamente il proprio schiavo su un carro-orgia. Il vecchio nudo sa’ che non c’e’ miglior scudo che il terrore e il rispetto che incute il potere. E il potere e’ poter fare qualunque cosa impunitamente. Cura e amministra l’italia con il bastone: propaganda, forza pubblica, impunita’ e repressione. Mostra il suo cazzo alla folla plaudente. In fondo Mussolini ci aveva dovuto mettere solo il mascellone, lui ci ha dovuto mettere il pisello floscio.
La reazione piu’ diffusa che vedo ogni volta che scendo in Italia consiste nell’ isolarsi e deprimersi o riunirsi e venire repressi. Non e’ molto differente in Olanda se non nelle forme e nel grado di metastasi. Metastasi probaiblmente coltivata da forze simili a quelle in atto nello stivale.
Al tetrafarmaco dell’etica di Epicuro sostituire il prozak o il controllo sociale tramite gruppi e stupefacenti di riferimento. Questa non e’ la strada giusta per sopravvivere a quest’ennesimo naufragio della storia. Per avere una speranza di sopravvivenza e’ necessario recuperare distanza. Essere radicalmente differenti.
Recuperare la distanza significa, in un ambito squisitamente etico, “uscire dallo stato di minorita’ e diventare maggiorenni”. Ovvero responsabili sulla propria pelle delle proprie azioni. Mi guardo attorno e vedo ovunque distorsioni ad hoc di questo principio. Tutti figli di un Lord Jim da incubo, che anziche’ essere tormentato dal rimorso si gongola nell’idea di essere un furbo, un vincente, mentre nuota nella sua stessa merda mista al sangue delle sue vittime.
Non a caso il calcio e’ sport nazionale: insegna che chi bara e vince, o finge a suo vantaggio fa qualcosa di giusto, e le conseguenze sono positive. La cura placebo del problema nazionale rimosso nel 1947 e’ stata distorta in un veleno mortale. Su un campetto di pallone il gol di mano di maradona sarebbe finito giustamente in rissa, non e’ cosi’ che e’ stato inoculato nell’immaginario collettivo italiano.
Il delirio del moderno e’ il pensiero debole, il post-qualcosa da postribolo, la moralizzazzione dell’etica, l’ideologia del gregge inculcata nel singolo, in uno per uno, in tutti.
Posted on Sunday, June 7 2009
Author: admin
Filed under: mumbo jumbo, oltranzisms, radical
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